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Le leggi regionali a tutela dei consumatori
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Le Regioni, sin dagli anni ’80, hanno iniziato a legiferare in materia di tutela generale dei cittadini consumatori, ma, solo a seguito dell’emanazione della legge del 30 luglio del 1998 n. 281, intitolata “Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti” considerata “lo Statuto dei consumatori”, si è avuto un vero e proprio rifiorire di iniziative regionali a ciò finalizzate.
Oltre all’elencazione dei diritti a tutela dei consumatori, alla costituzione di un apposito organo (Consiglio o Comitato), nonché ad una disciplina prevista per il riconoscimento e il finanziamento delle associazioni dei consumatori, le Regioni hanno provveduto uniformemente a disciplinare e, in diversi casi a realizzare, gli sportelli di informazione nonché gli Osservatori dei prezzi e dei consumi.
Allo stato attuale, quasi tutte le Regioni oltre alle due Province Autonome di Trento e di Bolzano dispongono di una legge ad hoc finalizzata alla tutela del consumatore, mentre la rimanente Regione Sardegna, si sta attivando attraverso la presentazione di proposte di legge.

Il quadro legislativo regionale assume maggior rilievo sistematico se inserito nel generale riordino conseguente all’emanazione del Decreto Legislativo del 6 settembre 2005 n.206 recante il Codice del Consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003 n. 229 (GU n. 235 del 8.10.2005. Suppl. ordinario n. 162 – testo in vigore dal 23.10.2005 -), attraverso il quale l’ordinamento giuridico italiano si è dotato di un modello normativo armonico ed organico così ottenendo la riorganizzazione, secondo rigorosi criteri logico-sistematici, delle numerose leggi intervenute in un lungo lasso temporale. Il Codice del consumo può essere considerato una sorta di corpo unico, il quale si pone come strumento unitario di riorganizzazione dell’intera disciplina consumeristica.
La sua emanazione ha permesso di colmare la disorganicità del quadro legislativo in materia di rapporto di consumo in precedenza non organizzato secondo modelli o sistemi, così realizzando una vera e propria raccolta, riordino e completamento della disciplina di settori quali: l’etichettatura, la sicurezza generale dei prodotti, la pubblicità ingannevole e le clausole abusive, le vendite a domicilio e a distanza, i contratti turistici e la multiproprietà, nonché le garanzie dei beni di consumo e le azioni inibitorie.

Il Codice del consumo ha inoltre assorbito, integrato e sostituito il testo della legge a tutela dei consumatori n. 281/1998, provvedendo a raccordare armonicamente la legislazione nazionale e quella regionale. Si è voluto in tale modo garantire che l’impegno legislativo a tutela del consumatore/utente potesse essere frutto di una sana competizione tra livelli di governo che, attraverso le rispettive competenze, provvedessero a garantire una tutela il più possibile completa armonica e multi settoriale.

Le leggi regionali a tutela dei consumatori, anche alla luce delle novità normative sopra richiamate, dimostrano la sinergia legislativa con la quale lo Stato e le singole Regioni si propongono di garantire al consumatore/utente una tutela sempre più completa, uniforme ed organica, fornendo non solo un quadro generale ed esaustivo dei diritti, ma anche dei relativi strumenti di difesa.


Le leggi regionali a tutela del consumatore:

Abruzzo
Basilicata
Calabria
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sicilia
Toscana
Umbria
Valle d’Aosta
Veneto
Prov. Aut. Bolzano
Prov. Aut. Trento